Il calcolo della cessione

Prima di richiedere qualsiasi tipo di prestito, è bene informarsi nel dettaglio sui parametri di finanziamento. La cessione del quinto dello stipendio, pur essendo un prestito facile e veloce da ottenere, si calcola diversamente rispetto ad un prestito tradizionale, e cioè inversamente.

Si calcolerà quindi la rata, che sarà uguale ad un quinto dello stipendio o pensione. Ad esempio, su uno stipendio/pensione di 1.500 euro netti al mese la rata corrisponderà a 300 euro. Si deve tenere ora conto dei costi assicurativi di rischio vita (in caso di morte, tutela gli eredi) e rischio impiego (in caso di perdita del lavoro), di commissioni per l’intermediario. Da prendere in considerazione attentamente sono gli interessi di TAN (tasso nominale annuo), TEG (tasso effettivo globale) e TAEG (tasso annuo effettivo globale) che si presentano in percentuale annua da remunerare all’ente che ha erogato il prestito.

Tenendo in considerazione questi parametri, si deciderà la durata della cessione, su una scala che varia da un minimo di 5 anni ad un massimo di 10 (120 mesi).Calcolando questi dati, si determinerà l’importo esatto che è possibile finanziare.

Questo calcolo viene effettuato generalmente sulla base della somma di denaro di cui il lavoratore o pensionato avrà bisogno. È facile decidere se egli dovrà compiere un’ acquisto importante, come casa o auto, poiché esse hanno un costo fisso già determinato. Dovrà invece orientarsi diversamente nel caso in cui il prestito richiesto non è destinato ad acquisti specifici, come ad esempio la spesa per un matrimonio o per altri eventi particolarmente dispendiosi.

Sarà poi l’istituto finanziario o bancario a studiare i singoli casi e, dove sia possibile, approvare e rilasciare il prestito, poiché il calcolo effettivo cambia a seconda che che sia stato richiesto da un dipendente statale o di un’azienda privata o che sia pensionato e che non abbia superato gli 85 anni.

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